Codice fiscale e partita IVA: le differenze spiegate bene
Codice fiscale e partita IVA compaiono negli stessi moduli e nelle stesse fatture, e spesso vengono confusi. Servono però a cose diverse: il primo identifica un soggetto davanti al fisco e alla pubblica amministrazione, la seconda identifica chi svolge un’attività rilevante ai fini dell’IVA. Vediamo le differenze, i casi in cui i due numeri coincidono e come si controllano.
Le differenze in breve
| Codice fiscale | Partita IVA | |
|---|---|---|
| Chi ce l’ha | tutte le persone fisiche registrate e i soggetti diversi (società, enti, associazioni) | chi esercita un’impresa, un’arte o una professione |
| Formato per le persone | 16 caratteri alfanumerici | 11 cifre |
| Formato per società ed enti | 11 cifre | 11 cifre |
| Quando si ottiene | alla nascita o all’arrivo in Italia | all’apertura dell’attività |
| Scadenza | non scade | si chiude con la cessazione dell’attività |
| Controllo formale | carattere di controllo (lettera) | cifra di controllo (tipo Luhn) |
Il codice fiscale delle persone
Ogni persona ha un solo codice fiscale per tutta la vita, calcolato dai dati anagrafici: Laura Bianchi, nata a Bologna il 3 ottobre 1984, ha un codice come BNCLRA84R43A944J. Il meccanismo è spiegato nella guida sull’algoritmo del codice fiscale. Serve per il lavoro, la sanità, la banca, i contratti, le dichiarazioni dei redditi.
La partita IVA di chi lavora in proprio
Chi avvia un’attività di impresa, artigianale o professionale apre una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. Per le persone fisiche (ditte individuali, liberi professionisti) i due numeri restano distinti: Laura Bianchi tiene il suo codice di 16 caratteri e riceve in più una partita IVA di 11 cifre. In fattura compaiono entrambi.
La partita IVA si chiude quando cessa l’attività; il codice fiscale resta. Se in futuro Laura riaprirà un’attività potrà ricevere una partita IVA diversa, ma il codice fiscale sarà lo stesso.
Società ed enti: quando coincidono
Per società, enti e associazioni il codice fiscale è numerico, di 11 cifre, con la stessa struttura della partita IVA. Quando una società ha una partita IVA, di solito i due numeri coincidono: un numero come 00743110157 può essere insieme codice fiscale e partita IVA della stessa società. Non è una regola assoluta: dopo alcune operazioni societarie, o per enti che hanno ricevuto il codice fiscale prima di iniziare un’attività commerciale, i due numeri possono essere diversi. Per questo moduli e fatture chiedono spesso entrambi i campi.
Un’associazione senza attività commerciale ha il codice fiscale numerico ma non la partita IVA.
Come sono fatti i due codici
Il codice fiscale di una persona contiene i dati anagrafici, come spiegato sopra. La partita IVA invece non contiene dati sulla persona: le prime sette cifre sono un numero progressivo, le tre successive il codice dell’ufficio che l’ha attribuita, l’ultima una cifra di controllo. Nel numero 00743110157 l’ufficio è 015 e la cifra di controllo è 7.
La cifra di controllo della partita IVA si calcola sommando le cifre in posizione dispari, raddoppiando quelle in posizione pari (togliendo 9 se il doppio supera 9) e scegliendo l’ultima cifra in modo che il totale sia multiplo di 10. Lo schema è quello dell’algoritmo di Luhn. La verifica della partita IVA lo applica e indica la cifra attesa.
Il controllo della partita IVA fatto a mano
Ecco i passaggi della cifra di controllo per 00743110157, calcolati con la stessa funzione usata nello strumento:
| Posizione | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cifra | 0 | 0 | 7 | 4 | 3 | 1 | 1 | 0 | 1 | 5 |
| Operazione | = | ×2 | = | ×2 | = | ×2 | = | ×2 | = | ×2 |
| Valore | 0 | 0 | 7 | 8 | 3 | 2 | 1 | 0 | 1 | 1 |
La somma dei valori è 23. Per arrivare al multiplo di 10 successivo manca 7, che è proprio l’ultima cifra del numero. Se una sola cifra fosse sbagliata, la somma cambierebbe e la cifra finale non tornerebbe più.
Dove si trovano i due numeri
- Codice fiscale di una persona: sul certificato di attribuzione rilasciato dall’Agenzia, sulla tessera sanitaria, sulla carta d’identità elettronica, sulle buste paga e sulle dichiarazioni dei redditi.
- Partita IVA: sul certificato di attribuzione della partita IVA, sulle fatture emesse, sul sito e sulla carta intestata dell’impresa.
- Codice fiscale di una società: sulla visura camerale del Registro delle imprese, dove compare insieme alla partita IVA, e sugli atti societari.
Come si controllano
Per entrambi i numeri esistono due livelli di controllo:
- Formale: il numero è scritto bene? Per il codice fiscale lo dice la verifica del codice fiscale, per la partita IVA la verifica della partita IVA. Il controllo avviene nel browser e scopre gli errori di battitura.
- Sostanziale: il numero esiste ed è attivo? Per il codice fiscale c’è il servizio di verifica dell’Agenzia delle Entrate; per la partita IVA il servizio dell’Agenzia (che indica anche se è attiva) e VIES, il sistema della Commissione europea per le operazioni fra Stati membri.
Un numero inventato con la cifra di controllo giusta passa il controllo formale: 12345678903 ha la forma di una partita IVA valida. Solo il controllo sostanziale dice se appartiene a qualcuno.
In fattura
La fattura riporta la partita IVA di chi la emette. Per il cliente si indica la partita IVA se è un’impresa o un professionista, il codice fiscale se è un privato (articolo 21 del DPR 633/1972). Nella fattura elettronica i campi sono separati: un errore in uno dei due fa scartare il documento o lo intesta alla persona sbagliata, quindi conviene copiarli da un documento e non a memoria.
Errori frequenti
- Scrivere il codice fiscale personale di un professionista nel campo della partita IVA, o il contrario.
- Scrivere la partita IVA con il prefisso IT nel campo nazionale: IT serve solo per le operazioni con l’estero.
- Usare la partita IVA di una società chiusa o incorporata: il controllo formale la accetta, quello dell’Agenzia no.
- Confondere la O con lo zero nel codice fiscale: la verifica la segnala subito.
- Copiare la partita IVA di un fornitore da una fattura vecchia di anni: dopo una fusione o una cessione d’azienda il numero può essere cambiato. Conviene ricontrollarla con il servizio dell’Agenzia almeno una volta l’anno per i fornitori abituali.
Domande frequenti
Un libero professionista ha due codici?
Sì: il codice fiscale personale di 16 caratteri e una partita IVA di 11 cifre, diversi fra loro.
Una società ha codice fiscale e partita IVA uguali?
Di solito sì, ma non sempre. Conviene copiarli entrambi dalla visura o dalle fatture della società.
La partita IVA scade?
Non ha una scadenza, ma si chiude quando cessa l’attività. Il codice fiscale invece resta per sempre.
Con il regime forfettario la partita IVA è diversa?
No. Il regime fiscale scelto non cambia il numero: la partita IVA è la stessa con qualsiasi regime.
Il codice fiscale di un’associazione si controlla come una partita IVA?
Sì: ha 11 cifre e la stessa cifra di controllo, quindi puoi usare la verifica della partita IVA per scoprire gli errori di battitura.
Come verifico se una partita IVA è attiva?
Con il servizio di verifica dell’Agenzia delle Entrate o con VIES. Il controllo formale dice solo se il numero è scritto correttamente.